Riapre il Reparto di Geriatria all’Ospedale di Chiavenna: un traguardo fondamentale per la cura dell’anziano e il territorio
Notizia per il portale web della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGOT)
Dopo un’attesa durata sei anni, il Reparto di Geriatria dell’Ospedale di Chiavenna, afferente all’ASST Valtellina e Alto Lario, ha ufficialmente riaperto le sue porte. Si tratta di un traguardo di straordinaria importanza non solo per la riattivazione di un presidio sanitario essenziale, ma soprattutto per la riaffermazione di un modello di cura orientato alla centralità della persona anziana e alla dignità del suo percorso assistenziale.
La nuova unità operativa nasce con una visione moderna e avanzata, puntando con decisione su un approccio multidimensionale, sulla forza del lavoro di squadra multiprofessionale e sullo sviluppo di percorsi di cura personalizzati. L’obiettivo primario è preservare e valorizzare l’autonomia dei pazienti, rispondendo in modo mirato ai complessi bisogni di una popolazione che invecchia progressivamente.
La prospettiva della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGOT)
Come sottolinea da tempo la SIGOT, investire nella Geriatria significa oggi più che mai investire nel futuro e nella sostenibilità dell’intero sistema sanitario. La gestione clinica dell’anziano fragile non può prescindere da una presa in carico globale, capace di integrare competenze specialistiche e di dialogare costantemente con la rete territoriale.
La riapertura del reparto di Chiavenna rappresenta una bella sfida e, al contempo, una grande opportunità per il territorio, offrendo una risposta concreta e qualificata alla domanda di salute dei cittadini e delle loro famiglie.
La Società esprime il proprio plauso per questo importante risultato, augurando buon lavoro a tutti i professionisti che con dedizione e competenza animeranno questa nuova e preziosa realtà assistenziale.
[ Immagine: Struttura dell’Ospedale di Chiavenna – ASST Valtellina e Alto Lario ]
Figura 1: Presidio Ospedaliero di Chiavenna (ASST Valtellina e Alto Lario)
Fonte immagine: ASST Valtellina e Alto Lario / Portale Istituzionale Regionale

