Si è conclusa con un riscontro di grande successo la Masterclass SIGOT 2026, svoltasi dal 16 al 18 ottobre nella splendida cornice dell’Hotel La Chiave dei Trabocchi a San Vito Chietino (CH).

La tre giorni dal titolo “Innovazione in Geriatria: sfide diagnostiche, terapeutiche e di gestione” si è distinta per una grande partecipazione e per un clima di eccezionale vivacità scientifica.

I giovani al centro: un’esperienza dinamica e interattiva

Organizzata dal gruppo SIGOT Young, la Masterclass ha come punto di forza da sempre il coinvolgimento attivo dei giovani geriatri e degli specializzandi giunti da tutta Italia. Concepita proprio con l’approccio “dai Giovani, per i Giovani”, la struttura dell’evento supera gli schemi della didattica frontale per fare spazio all’interazione continua, alla discussione aperta di casi clinici complessi ed al dibattito diretto con la faculty ed esperti di livello nazionale.

Un’occasione in cui l’energia e l’entusiasmo delle nuove generazioni si sono fusi con l’esperienza dei geriatri senior, dimostrando come il dialogo intergenerazionale sia il vero motore per far crescere e rinnovare la geriatria.

I temi al centro del confronto clinico

Il programma scientifico, caratterizzato da un taglio fortemente pratico e calato nella realtà clinica ospedaliera e territoriale, ha affrontato i nodi cruciali della disciplina.

Nell’ambito dei disturbi cognitivi, il dibattito si è snodato tra le terapie innovative e la presa in carico del malato, spaziando dalla pipeline 2026 per la malattia di Alzheimer al modello CDCD 4.0, focalizzandosi su innovazione digitale, riabilitazione cognitiva e gestione dei disturbi comportamentali acuti nelle transizioni di cura. Un’attenzione specifica è stata dedicata ad anemia sideropenica e sarcopenia, delineando nuove strategie per la gestione del paziente anziano attraverso la terapia marziale, la nutrizione, la supplementazione ed interventi integrati per il recupero funzionale.

Ampio spazio è stato riservato ai disordini del movimento, con un inquadramento orientato alle terapie avanzate: dalla diagnostica differenziale tra Parkinson, parkinsonismi e tremore essenziale, fino alla gestione dell’idrocefalo normoteso. Sul fronte della cardiologia geriatrica, il confronto si è concentrato sulla gestione delle aritmie sopraventricolari e dello scompenso cardiaco nel grande anziano, ricercando il perfetto equilibrio tra ottimizzazione terapeutica e tollerabilità.

L’innovazione tecnologica ha trovato massima espressione nel workshop promosso con la SIIAM (Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina), caratterizzato da esercitazioni pratiche sull’applicazione dei modelli e degli algoritmi di IA nella pratica clinica geriatrica. Il percorso formativo ha poi affrontato la gestione dell’insufficienza respiratoria nell’anziano alla luce delle ultime linee guida, approfondendo sia la fase acuta (ventilazione e ossigenoterapia) sia le nuove evidenze sul trattamento della BPCO. L’importanza dell’appropriatezza vaccinale nei soggetti fragili è stata inoltre affrontata con una lettura interattiva e dinamica. Infine, si è discussa la malattia arteriosa e venosa nell’anziano, ponendo l’accento sulla prevenzione del rischio vascolare e sulle diagnosi e trattamento delle complicanze della Malattia Venosa Cronica.

Comunità, relazioni umane e rete professionale

Oltre all’elevato valore formativo, la Masterclass 2026 ha riaffermato la centralità del confronto, delle relazioni umane e dello scambio professionale. La condivisione di esperienze cliniche ed umane ha consolidato lo spirito di appartenenza alla SIGOT, proiettando la nuova generazione di geriatri verso traguardi clinici e scientifici di primaria rilevanza.

Il Consiglio Direttivo ed il gruppo SIGOT Young ringraziano i relatori, i moderatori, tutti i giovani partecipanti e la struttura organizzativa per il successo di questo evento, dando appuntamento alla Masterclass 2027!

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